Juventus, Lichtsteiner: “Complimenti al Napoli, aprile mese decisivo. Mentre il Barça vinceva contro il Psg giocavo a carte”

Lichtsteiner

Stephan Lichtsteiner, difensore della Juventus, parla del pareggio di Napoli (e non solo) nel corso di un’intervista ai microfoni di JTv. Ecco quanto detto.

Le parole di Lichtsteiner

Sul pareggio: “Credo che il pareggio sia stato molto importante. Non era la partita che volevamo fare, ma bisogna fare i complimenti ai nostri avversari”.

Sulla sfida di Coppa Italia: “La Juve sa soffrire, partiamo da una posizione di vantaggio. Sicuramente bisognerà fare un gol per stare più tranquilli. Il Napoli ha corso tantissimo e magari non riuscirà a fare la stessa gara che ha fatto in campionato. E’ vero che in trasferta ogni tanto lasciamo qualche punto, ma bisogna anche vedere contro chi. Erano tutte squadre contro le quali è difficile giocare, se si pensa alle partite di Milano e Firenze, ma anche allo stesso Napoli”.  

Sul mese di aprile della Juventus“Siamo qui, dove volevamo essere ad inizio stagione. Siamo in corsa per lo scudetto, mercoledì possiamo raggiungere la finale di Coppa Italia e poi giochiamo i quarti di Champions contro il Barcellona. E’ un mese molto importante, nel quale proveremo a perseguire tutti i nostri obiettivi. Bisogna essere bravi a giocare contro tutti gli avversari come se fossero il Barcellona, con lo stesso ritmo e con la stessa mentalità è questo che ti fa vincere i titoli, mantenendo sempre ben saldi i piedi per terra, senza mollare contro nessuno”.

Sulle vittorie con la Juve: “Negli anni scorsi abbiamo vinto tanti titoli nazionali, ed ora noi, così come tutti i tifosi, vogliamo vincere la Champions League. Per un giocatore, conquistare questo titolo è sempre un sogno: siamo carichi, ma prima pensiamo a Napoli, Chievo e Pescara. Bisogna essere concentrati su tutti i fronti”.

Sul sorteggio del Barcellona“Lo sapevo già prima, quando hanno vinto 6-1 contro il Psg stavo giocando a carte con mio padre e gli ho detto: ‘vedrai che ora becchiamo il Barcellona!’. Non è stata una sorpresa per me…”.

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