Che cosa è successo a Nicolò Zaniolo della Roma?

Il Centrocampista romanista, Nicolò Zaniolo si è infortunato durante la partita dell’Olanda (reloadbet.info). Su Twitter, la squadra ha rilasciato questi due messaggi per informare i tifosi delle condizioni del giocatore in Nazionale, purtroppo toccheranno sei mesi di recupero.

Il primo Twitter di @OfficialASRoma dice: “Nicolò Zaniolo ha riportato un trauma distorsivo al ginocchio sinistro durante Olanda-Italia. Nella mattinata di martedì, rientrato a Roma, il calciatore sarà sottoposto ad approfondimenti diagnostici e clinici per valutare l’entità dell’infortunio”.

Questa mattina, sul profilo social c’è stato un nuovo aggiornamento alle 10.17. “Nicolò Zaniolo è stato sottoposto a risonanza magnetica a Villa Stuart. L’iniziale sospetto diagnostico è stato confermato: il calciatore ha riportato la lesione completa sul legamento incrociato anteriore del ginocchio sinistro e domani verrà sottoposto ad intervento chirurgico“.

Sono tanti gli auguri giusti al giocatore e alla squadra, l’Inter ha scritto: “Forza Nicolò, siamo tutti con te!”.

Dinamiche infortuno Nicolò Zaniolo

Sulla Gazzetta dello Sport è possibile vedere gli scatti dell’infortunio, una sequenza di 26 secondi che mostrano il dolore e la rabbia della giovane promessa giallorossa e nazionale. Purtroppo, il nuovo infortunio segue un altro incidente sul ginocchio destro. Dal 13 gennaio scorso, una serie di infortuni e riprese hanno colpito l’attività atletica di Zaniolo. Come spiega il Corriere, “due crociati a 21 anni non sono cosa da poco. Si può tornare a giocare e a giocare bene (vedi Milik), ma Zaniolo sa che da adesso in poi dovrà fare sempre un lavoro specifico per due ginocchia operate che dovranno supportare una struttura fisica importantissima“. Nicolò ha ringraziato tifosi e colleghi che lo stanno sostenendo promettendo di tornare presto.

L’AS Roma può chiedere il risarcimento danni a UEFA o Fifa?

Intanto, tra i tecnici si discute dei risarcimenti in caso di infortunio da parte di Uefa e Fifa. A proposito, è intereventuo l’avvocato Grassani, esperto di diritto sportivo. Si è riferito ai casi precedenti di Milik del Napoli e Florenzi della Roma, due infortuni che possono rappresentare un precedente.

E’ bene porsi il problema di come un club possa essere risarcito non solo a livello patrimoniale ma anche tecnico perchè se l’infortunio avviene fuori dalla finestra di mercato si causa un ulteriore danno alla società“. La Fifa dopo il caso Florenze, racconta l’avvocato ai microfoni, “ha introdotto un principio di assoluta civiltà giuridica che è quello dell’assicurazione rispetto agli infortuni”. Nel regolamento – spiega ancora il legale – è previsto che ogni club assicuri i propri giocatori e la Fifa poi risarcisce. In caso di infortunio il club beneficia di un primo indennizzo dopodichè la Fifa comunque garantisce un’assicurazione per massimali che va fino a 7 milioni e mezzo per giocatore con una serie di criteri. Risarcimenti che vanno alla società sia per un danno tecnico che patrimoniale. Ma quel giocatore potrebbe valere svariati milioni più dei massimali previsti.

L’avvocato riporta un esempio. “Se si fanno male 10 giocatori che valgono sette milioni e mezzo all’undicesimo non ci sono più soldi per risarcire le società. A quel punto si può ipotizzare che ci sia un primo club, la Roma in questo caso, che denuncia la Uefa o la Fifa e chiede un risarcimento diretto non coperto dalle assicurazioni. Prima o poi qualcuno potrebbe fare giurisprudenza in tal senso e preferirei essere tutta la vita dalla parte del club“.

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