Venezia in A dopo 19 anni, Bocalon regala al 93’

Il Venezia si trova ad incassare il gol di Ceccaroni e per quasi un’ora deve giocare con 10 giocatori. Non si abbatte e riesce a pareggiare nel recupero. La squadra nel corso degli anni ne ha passate molte ma ora riesce a tornare tra le squadre più importanti d’Italia. Quando parliamo di calcio parliamo anche di scommesse ed oggi le più gettonate sono online. Collegandosi a 22betonline.it potete scommettere su questo ed altri sport e beneficiare di un bonus di benvenuto.

Allenatore e squadra, ottimo risultato

La squadra di Zanetti dopo 19 anni di fallimenti, delusioni, cadute, risalite e ripescaggi si trova di nuovo in serie A. L’incubo ebbe inizio nel 2002 ma ora la squadra con l’1-1 del Penzo ottenuto al 93’ da Bocalon riesce a metterne fine. Capolavoro del coach che si trova alla sua terza esperienza in panchina ed ora il suo futuro lo vede in A come protagonista.

Venne chiamato in estate per poter migliorare il posto di Dionisi e non solo l’ha superato ma lo ha anche seguito nella massima serie. La promozione non dipende solo dal coach ma anche dai suoi gioielli in campo, quindi l’elogia va fatto anche a loro e al loro operato. Parliamo di Maleh che ha piazzato in questa partita l’assist decisivo, ottimo giocatore del calcio italiano e di proprietà della Fiorentina.

Forte, migliore tra gli undici che in questa stagione ha piazzato 15 reti, Aramu e Johnsen molto efficaci in campo. Passiamo a Bocalon definito “Doge” che due anni fa è finito in C ma oggi ha piazzato il gol che ha permesso l’avanzamento. Non ultimi per importanza ma solo per scrittura troviamo Modolo, Taugourdeau, Molinaro, Maenpaa e Pomini tutti fondamentali ognuno per il proprio ruolo ricoperto con massima efficienza.

Cittadella ed il suo rimpianto

Seconda sconfitta in tre anni per il Cittadella e sempre con un derby, nel 2019 perse con il Verona che riuscì a vincere per 3-0. Sicuramente stavolta la sconfitta ha un sapore ancora più amaro perché gli avversari già dall’inizio del match sono apparsi tesi e nervosi mentre i granata sono andati subito a gol. Oltre al vantaggio reti erano anche in vantaggio numerico in quanto il Venezia ha giocato per oltre un’ora con un uomo in meno.

Anche con questi vantaggi non è bastato perché nel secondo tempo non c’è stato assalto. Il possesso di palla è stato maggiormente della squadra di Venturato che ha giocato nella metà avversaria per quasi tutto il tempo. Rischio corso da Maenpaa con una botta da fuori di branca che è stata deviata in angolo. Questa è stata l’unica sua giocata rischiosa e per il quinto anno il Cittadella non arriva in A. sicuramente ci riprovano l’anno prossimo forse con Venturato ma sicuramente senza Iori che abbandona il calcio.

Analisi della partita

Schieramenti delle squadre con nulla di diverso dal solito 4-3-1-2 per Venturato che ha dovuto rinunciare a Baldini e 4-3-3 per Zanetti. Al 10’ Aramu ha creato la prima occasione tirando un mancino da fuori area ma facile per Kastrati che lo para centralmente. Il Cittadella tre minuti dopo si fa sentire con un colpo di testa di Tsadjout che risulta facile per Maenpaa.

Fino al 26’ la partita è equilibrata ma arriva il vantaggio per gli ospiti. Palla verticale di Iori, buco di Ceccaroni con inserimento di Proia sfuggito a Molinaro e con un tiro di prima buca Maenpaa. Per il numero 8 dei granata, capocannoniere, nono gol in stagione. Al 36’ si complicano le cose per il Venezia, appena ammonito Mazzocchi gli arriva il secondo cartellino giallo in 30” per aver steso Donnarumma. La squadra rimane in 10 e Zanetti deve per forza correre ai ripari sostituendo Aramu con Ferrarini.

All’inizio di ripresa il gol viene sfiorato dal Cittadella con un sinistro al volo di Branca fuori area ma Maenpaa lo devia in angolo. 65’ dopo un contatto con Donnarumma in area cade Modolo, Orsato lo vede e per simulazione lo ammonisce. Arriviamo al 93’ e Bocalon su assist di Maleh buca la porta avversaria e apre la serie A al Venezia.

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